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Articles from Marco Cavicchioli

Il nome della nuova piazza di Borgaro
posted on Thursday, May 11, 2006

Apprendo dal vostro giornale che la nuova piazza centrale di Borgaro si chiamerà "Piazza della Repubblica", e non "Piazza Giovanni Paolo II", come avevo proposto io. Ne sono felice. Mi pare un'ottima scelta.
Il mese in cui questo nuovo spazio centrale sarà inaugurato, giugno, è il mese in cui si festeggia la festa della Repubblica (il 2 giugno). Ed il 2 giugno del 1946 un referendum nazionale sancì la fine della monarchia sabauda, oramai troppo compromessa con il fascismo, e la nascita della prima Repubblica Italiana. Lo Stato cessava di essere proprietà privata di un'unica famiglia, e diventava "cosa di tutti", ovvero res publica.
Mi pare doveroso che un paese come Borgaro, dimora di molti partigiani che lottarono duramente perchè l'Italia si liberasse dal giogo nazifascista, renda omaggio all'evento che più di ogni altro ha costituito uno spartiacque tra l'ignobile passato italico del ventennio, ed un futuro che si è poi rivelato degno del suo popolo. L'Italia. La Repubblica. Ed il popolo italiano.
Ed è proprio intitolando questa nuova piazza alla "cosa di tutti" (ovvero dell'intero popolo) che ne si suggerisce già un ipotetico utilizzo: che diventi il centro nevralgico della vita pubblica del paese, che la nuova centralissima Piazza della Repubblica sia per Borgaro il luogo ideale in cui tutta la popolazione possa incontrarsi, conoscersi, parlarsi e vivere la propria vita pubblica. Come se fossimo tutti a casa nostra. "Nostra", nel senso più sacro e profondo del termine.
Ci sarà sicuramente un'altra, e più consona, occasione per celebrare quella immensa figura carismatica che è stata Karol Wojtyla. Oggi invece festeggiamo l'Italia.  Il suo popolo. E la Repubblica. In un'unica parola: noi ITALIANI.

Marco Cavicchioli

Borgaro spaccata a metà sulla nuova piazza
posted on Thursday, April 27, 2006

Il sondaggio online sul sito di Marco Cavicchioli per votare pro o contro la proposta di intitolare a Papa Giovanni Paolo II la nuova piazza centrale di Borgaro ha dato esiti chiari ma inaspettati: 52% favorevoli e 48% contrari (www.marcocavicchioli.it/piazzadiborgaro). Dato il campione non rappresentativo (il sondaggio è indicativo, non significativo) questo risultato non può essere preso come dato definitivo, ma sicuramente suggerisce che la popolazione borgarese è tutt'altro che compatta. Anzi: è divisa quasi perfettamente a metà tra chi è favorevole, e chi invece è contrario.
Il sondaggio rimarrà ancora online per qualche tempo, per dare modo a chi non lo avesse ancora fatto, di esprimere il suo voto, tuttavia la piazza sta per essere terminata, ed i tempi per sceglierne il nome paiono oramai contingentati. Inoltre le uniche due proposte alternative giunte al sito sono quella di intitolare la piazza al compianto ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini (a cui tuttavia è già intitolato l'aeroporto di Caselle) o alle madri di Piazza di Maggio.

Marco Cavicchioli

SONO INIZIATE. FINALMENTE!
posted on Tuesday, April 18, 2006

Ieri sera sono iniziate le ventesime Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Torino è un gran casino in questi giorni. Se ci si avventura per le strade principali ci si deve armare di una buona dose di pazienza, ma lo si fa con orgoglio, se si è torinesi come me.
Tuttavia se si conoscono un po' di strade secondarie ci si trova nel paradosso di spazi praticamente deserti in una città assediata da una folla di persone che è di gran lunga superiore al numero stesso dei suoi abitanti! 

Torino comunque non è mai stata così bella. Sia chiaro: Torino è sempre stata una BELLA città. Forse un po' grigia ed un po' fredda, ma sicuramente bella. Ve lo dice uno che ci vive da 31 anni (anche se ho casa in prima cintura mi sento torinesissimo). In questi giorni però è ANCORA più bella. Anzi: splende. In tutto il suo splendore (scusate il gioco di parole).

Ed è proprio vero ciò che ha detto ieri Ciampi, ed ha ripetuto Chiamparino (il nostro sindaco): Torino in queste due settimane ridiventa davvero la capitale d'Italia, come fu in quel fatidico 1861 quando quell'immenso eroe nazionale che fu Giuseppe Garibaldi partì dalla Liguria per mare, sbarcò in Sicilia, e torno a Torino via terra portando in dote ai Savoia niente meno che l'Italia intera.

Lo sapete che a Torino è stato insediato il primo Parlamento nazionale dell'Italia unita? E, sebbene nessun torinese si sogni assolutamente di mettere in discussione l'ovvia e naturale collocazione romana attuale, ci sentiamo ancora enormemente orgogliosi di vivere nel luogo in cui sono nate le istituzioni nazionale di quell'Italia che, prima del 1861, non era nemmeno mai esistita!

Orgoglio. E' proprio la parola più giusta per descrivere ciò che noi torinesi abbiamo oggi nel cuore. L'orgoglio, che abbiamo sempre avuto, di essere stati i protagonisti assoluti dell'unita del nostro paese, ed ora l'orgoglio di ospitare al meglio delle nostre possibilità l'evento mondiale per eccellenza. Le Olimpiadi.

Torino 2006. Una città ed un numero che non dimenticheremo mai.


Marco Cavicchioli
           
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