|
|
|
|
| OLIVETTI AGLIE': UNA QUESTIONE CANAVESANA
|
|
| posted on Tuesday, April 18, 2006
|
|
L’Olivetti esiste ancora. Chi parlava non si riferiva solo allo stabilimento di Agliè, che ne ha rilanciato il marchio. Pensava al grande patrimonio umano dei lavoratori della grande Olivetti, con le loro conoscenze e capacità, disperso ora in tante realtà dal nome diverso, magari più volte rinnovato, OP Computers, Diebold, Finmeck, Cms, ecc, ecc. Parlava della eredità pesante e delle conseguenze produttive e sociali che la crisi della grande azienda ha lasciato sul territorio. Siamo ad Agliè, Consiglio comunale aperto di venerdì scorso. In effetti al centro del dibattito c’è si la vicenda della Olivetti Agliè con la prospettiva di esuberi per 210 lavoratori, cui si ipotizza una ricollocazione al termine del periodo di cassa integrazione, ma a tutti è ben chiaro che la vera posta in gioco è il futuro dell’intera area canavesana. E’ questa la grande partita che si sta affrontando e rispetto alla quale è necessario mettere in campo iniziative concrete. A gennaio si sono svolti gli Stati Generali del Canavese: ora è tempo di indicare progetti e percorsi per dare fiato alle speranze di rilancio del nostro territorio. A partire dalla definizione della rappresentanza territoriale, che chiama in causa innanzitutto i Sindaci canavesani. Abbandonare il forte campanilismo, così come l’appartenenza politica, troppo spesso ancora unica griglia con cui filtrare la propria iniziativa, per dare vita, con la Provincia di Torino, ad una forte e riconosciuta rappresentanza del territorio, che parli con voce unica e condivisa per tutto il Canavese, è un imperativo ineludibile per dimostrare di essere vera classe dirigente. Un passo indispensabile per stabilire un forte coordinamento con la Regione e creare le condizioni per esercitare con forza la pressione politica necessaria per rappresentare le esigenze del Canavese a livello nazionale, difendendo le ragioni di questo territorio anche nei confronti di quelle, pur legittime, di altre realtà, spingendo il Governo ad attivare finalmente una vera politica industriale. Un raccordo indispensabile quello tra Istituzioni, necessario per ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione, che devono essere territorializzate, così da poter essere conosciute e programmate nel tempo, in modo da aiutare a fare sistema. Quanto ai progetti è ora di passare dalle riflessioni alle proposte, da concordare con il mondo delle imprese, per mettere in campo progetti veri di rilancio, che rendano “appetibile e conveniente” l’insediamento di un’azienda od il mantenimento di un’attività qui piuttosto che altrove. Il progetto della “banda larga” è uno dei tasselli, ma è ora tempo di metterne sul tavolo anche altri. E poiché la competitività del nostro territorio non la si recupera inseguendo la concorrenza sul piano della precarietà del lavoro o della riduzione dei nostri salari al livello dei cinesi, sarà indispensabile porre a disposizione del territorio anche un “pacchetto” di incentivi che lo renda competitivo con gli altri sistemi territoriali. E’ uno sforzo cui devono pensare i Comuni (là dove è possibile, meno oneri di urbanizzazione, meno ICI, accelerazione delle procedure burocratiche, ecc…) la Provincia, la Regione e il Governo. Anche per queste politiche un raccordo è indispensabile, perché, accanto agli incentivi dovrebbero poi considerarsi anche delle “penalizzazioni” per quelle aziende che, per scelte “discrezionali” impoveriscono la presenza produttiva in un territorio, utilizzando magari nel contempo finanziamenti pubblici per le ristrutturazioni aziendali. Con la consapevolezza che il nostro territorio ha già saputo dare risposte concrete, vedi da ultimo le sei nuove imprese biotecnologiche che saranno presentate mercoledì prossimo al Bioparco, dimostrando che le risorse pubbliche, là dove ci sono le idee e gli uomini, possono tradursi in concrete iniziative d’impresa capaci di generare nuovo sviluppo. Luigi Sergio Ricca Presidente Gruppo SDI Regione Piemonte
|
|
Luigi Sergio Ricca Capogruppo SDI in regione |
|
|
|
|
|
|