Gli italiani si aspettano misure in campo economico e invece la maggioranza immagina solo una legge per cercare di vincere le elezioni che si apprestano a perdere.
Alcuni mesi fa ebbi modo di dichiarare ai giornali: “Attenzione, l'agonia politica del berlusconismo sarà terribile perché il Cavaliere non accetta le sconfitte e per evitarle è pronto a tutto, compreso il peggio”.
E il peggio è arrivato: un cambio in corsa delle regole del gioco a pochi mesi dal voto, con un ribaltone improvviso dal maggioritario al proporzionale e una nuova legge elettorale tagliata a colpi di maggioranza sulle esigenze del centrodestra.
È un imbroglio senza precedenti perché Berlusconi cambia, all’ultimo minuto e proditoriamente, quelle regole del gioco che in qualsiasi democrazia, appena decente, devono essere condivise dagli schieramenti in campo. Chi sa di perdere cerca di falsificare i risultati in modo che chi ha meno voti possa avere più seggi.
Un’autentica truffa che rovescia e stravolge i risultati elettorali e la volontà popolare sancita da due referendum; davvero si può rovesciare con una risicata maggioranza l'effetto di quell’imponente indicazione popolare?
Gli italiani si aspettano misure in campo economico e invece la maggioranza immagina solo una legge per cercare di vincere le elezioni che si apprestano a perdere.
E mi spiego: ipotizziamo che l´Unione prenda alle prossime elezioni il 51 per cento e il centrodestra si fermi al 47 per cento (media degli ultimi sondaggi). Secondo voi chi ha vinto? Il centrosinistra.
No, perché la proposta del governo prevede che il premio di maggioranza sia assegnato non sulla base delle percentuali raccolte dalle due coalizioni ma sulla base dei seggi ottenuti. Essendoci lo sbarramento del 4 per cento, è chiaro che i seggi sono assegnati solo a quelle forze politiche che lo superano. Ipotizziamo che nel centrosinistra Di Pietro, i Verdi, i Comunisti italiani e Mastella raccolgano tutti insieme il sette per cento ma senza superare ciascuno di loro il 4 per cento. A questo punto il centrosinistra ha un numero di seggi assegnato, non sul 51 per cento ma sul 51 meno sette, cioè sul 44 per cento. Se tutti i partiti del centrodestra hanno superato il 4 per cento, ecco che il centrodestra, con il suo 47 per cento, ottiene il premio di maggioranza. Così vince le elezioni che ha perso nelle urne. Se questa non è una truffa che cos’è?
E poi l’abolizione dei collegi, ci sono liste regionali, e io mi chiedo quanto dovrà spendere un candidato che voglia presentarsi nelle grandi regioni. Avete in mente che cosa significa conquistarsi le preferenze sul territorio di un’intera regione? Alla faccia della moralità, dell’esigenza di ridurre i costi della politica! Una competizione così è roba da miliardari.
Inoltre si stravolge completamente la finalità per cui si era introdotto il maggioritario a collegio uninominale: e cioè favorire un rapporto più diretto tra elettori ed eletti. Adesso ci saranno liste regionali, per di più per il 50 per cento bloccate, il che significa la rottura di qualsiasi rapporto tra candidati e territorio.
A questo progetto faremo un’opposizione dura e intransigente, una battaglia risoluta per impedire di mettere a rischio la democrazia rappresentativa in Italia.