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| RIDUZIONE CUNEO FISCALE:PRIORITA' DELLE PRIORITAì DELL'UNIONE
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| posted on Tuesday, April 18, 2006
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L'Italia, da un punto di vista economico, è ferma da 5 anni e ha conosciuto una pesante divaricazione nella distribuzione del reddito. La riduzione delle tasse realizzata da Berlusconi e costata 6 miliardi di euro non ha avuto nessun impatto positivo ne’ per far recuperare potere d'acquisto alla classe media, ne’ per far ripartire i consumi. Se questi ultimi costituivano gli obiettivi del Governo di Centrodestra, sono stati clamorosamente mancati: nessuno (eccezion fatta per coloro i quali appartengono a alte fasce di reddito) si è accorto degli effetti della riforma fiscale entrata a regime nel 2005. La proposta dell’Unione di ridurre, già nel primo anno di governo, del 5% gli oneri contributivi sul lavoro dipendente avrà – in caso di vittoria del Centrosinistra - il duplice effetto positivo di incidere significativamente sul salario dei lavoratori e sui bilanci delle imprese. Si è già detto della riforma fiscale del Governo Berlusconi, costata 6 miliardi di euro, e che ha prodotto “zero” in termini di recupero del potere d’acquisto e di rilancio dei consumi familiari. Differentemente, l’operazione proposta dal Centrosinistra costerà circa 10 miliardi di euro e verrà coperta fino all’ultimo centesimo con l'aumento della pressione fiscale sulle rendite finanziarie (azioni, obbligazioni, bond) e la contemporanea diminuzione della pressione fiscale sul lavoro. I benefici, a differenza di quelli - nulli - della riforma fiscale del 2005, saranno macroscopici, soprattutto per la classe media che costituisce la stragrande maggioranza del nostro Paese. Per fare un esempio, da questo taglio del 5% del cuneo fiscale, il lavoratore dipendente con un salario di circa 20mila euro annuI, avrebbe un risparmio di 500 euro, mentre l’impresa avrebbe un risparmio contributivo di 500 euro, sempre annui. L'obiettivo del Centrosinistra è, dunque, “alleggerire” il costo del lavoro sulle imprese e aumentare le retribuzioni nette dei lavoratori, i quali hanno bisogno di recuperare potere d'acquisto con più soldi in busta paga. Il Paese chiede la ripresa economica e politiche sociali che riducano la forbice aumentata durante gli ultimi 5 anni di Governo, anche in seguito alla riforma fiscale del 2005.
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Sen. G.Vallone |
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